John Bonham

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John Bonham

Il pomeriggio del 25 settembre 1980 John Henry Bonham (detto anche “Bonzo”) viene trovato morto, soffocato nel sonno dal suo vomito, nella villa di Jimmy Page a Windsor (GB). Il pomeriggio del giorno prima era arrivato a casa di Page più ubriaco del solito, per preparare l’imminente tour dei Led Zeppelin negli Stati Uniti e aveva continuato a bere vodka per tutta le serata finché non era più stato in grado di suonare e attorno alla mezzanotte venne portato a letto di peso.

Nato a Redditch il 31 maggio 1948, nel 1968 aveva fondato con Robert Plant, Jimmy Page e John Paul Jones i Led Zeppelin, il gruppo che forse più di tutti ha contribuito all’affermazione dell’hard-rock e che ha influenzato intere generazioni di musicisti.

John Bonham attualmente è  considerato, pressoché universalmente, come il più grande batterista di tutti i tempi.

In seguito alla morte di John Bonham, con un comunicato stampa diramato il 4 dicembre 1980 i Led Zeppelin decisero di sciogliersi.

Forse non tutti sanno che il soprannome “Bonzo” gli venne affibbiato per il suo carattere mansueto, come quello del cane Bonzo, personaggio dei cartoon inglesi, ma poi diffusosi in tutto il mondo soprattutto per il vasto merchandising (pupazzi, cartoline, gadget, stoviglie, lampade, e molto altro), creato nel 1922 da George Studdy.

In realtà il carattere di Bonham era mansueto solo in apparenza; soprattutto quando era sotto l’effetto dell’alcool (e quindi praticamente sempre) era spesso molto aggressivo. Infatti un altro soprannome che gli venne affibbiato, in antitesi a quello del cane mansueto, fu “The Beast”.

“Bonzo era una persona estremamente fragile: se era certo di aver suonato male, nessuno avrebbe potuto convincerlo del contrario. ‘Dance The Night Away’ era nella top 10 americana, ed io ottenni facilmente un backstage pass. John Bonham era nel suo camerino, con lo sguardo fisso a terra. Gli dissi Mr. Bonham, adoro il suo modo di suonarè. Per tutta risposta, mi ruppe il naso con un pugno.”   Alex Van Halen

Fonti:

  • Chris Welch and Geoff Nicholls, John Bonham: A Thunder of Drums, Backbeat Books, 2001
  • www.johnbonham.co.uk
  • wikipedia.it

 

per i batteristi:

« Agli inizi ero interessato alle partiture musicali ed ero abbastanza bravo e veloce nella lettura, ma quando cominciai a suonare con i gruppi feci l’enorme sbaglio di abbandonare lo studio. Credo che sia fantastico essere capaci di scrivere le proprie idee in forma musicale, ma credo anche che nella batteria il feeling sia molto più importante della mera tecnica: è fantastico suonare un triplo paradiddle… ma chi si accorge veramente che lo stai facendo? Se fai troppa attenzione alla tecnica, finisce che inizierai a suonare come ogni altro batterista. Credo che quello che conti veramente sia essere originale. Quando ascolto altri batteristi, mi piace poter dire “wow… carina questa cosa, non l’avevo mai sentita prima!”. Credo che essere te stesso come batterista sia molto più importante che suonare come chiunque altro. » John Bonham (wikipedia.it)